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CESSIONE DEL PRELIMINARE DI COMPRAVENDITA

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Il preliminare di compravendita, più comunemente conosciuto come “compromesso”, è l’ obbligo di concludere in futuro un contratto definitivo.
Dal punto di vista immobiliare si tratta in pratica del compromesso che le due parti, venditore e compratore, sottoscrivono nel momento in cui l’acquirente decide di acquistare l’immobile, in seguito avverrà il rogito notarile e il passaggio di proprietà.
Con il preliminare dunque il venditore si impegna a vendere a una determinata persona e il compratore versa una cifra a titolo di acconto per dimostrare la sua volontà di operare l’acquisto.
La cessione del preliminare di compravendita consiste invece nel vendere questo contratto e colui che lo acquista subentra nel diritto/obbligo di acquistare l’immobile.
Colui che cede il suo compromesso lo fa dietro la corresponsione di una cifra di denaro che può rivelarsi cospicua, non sarà più vincolato all’acquisto e, nello stesso tempo, riceverà una somma pari alla caparra versata, più il prezzo della cessione del contratto.
Indubbiamente vendere il compromesso può rivelarsi un’operazione assai redditizia che permette di realizzare un utile di decine di migliaia di euro in breve tempo ed è assolutamente legale.
Vediamo quali sono i presupposti per compiere tale operazione.
Se si vuole cimentarsi in investimenti immobiliari di questo tipo va innanzitutto chiarito che occorre avere una certa cifra di denaro a disposizione perché qualora non si trovasse un compratore per il compromesso bisognerà tener fede al contratto e acquistare l’immobile pena la perdita della caparra già versata.
In secondo luogo se si intende esercitare la cessione del preliminare occorre avvertire il venditore e far inserire un’apposita clausola nel contratto che dovrà essere preparato da un notaio.
A questo punto si può cercare qualcuno che sia veramente interessato all’acquisto dell’immobile per farne la sua abitazione e proporgli la cessione.
Al rogito dovranno essere presenti TUTTE LE PARTI: il proprietario venditore, colui che ha firmato il compromesso e lo vuole cedere e colui che vuole acquistare compromesso e immobile.
Il compratore finale deve consegnare due assegni. A chi gli ha ceduto il preliminare pagherà l’importo della caparra già versata più il prezzo del compromesso e al proprietario andrà il restante della cifra pattuita.
Chi cede il compromesso deve versare sulla plusvalenza realizzata una ritenuta fiscale del 20%, non sarà tenuto a pagare alcuna imposta sull’immobile perché non ne è mai divenuto proprietario.
E’ fondamentale ricordare che bisogna tenere conto anche delle spese notarili che si devono affrontare e dunque occorrerà fissare un prezzo congruo per la cessione; inoltre se si stabilisce un prezzo troppo alto non si troverà alcun acquirente, dunque si deve porre molta cautela in operazioni di questo tipo.
Solitamente si procede al compromesso e alla sua susseguente cessione quando ci si trova di fronte a immobili che vengono messi in vendita a prezzi più bassi di quelli di mercato.

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